Giannadream - Solo I Sogni Sono Veri


Album, Sony Music, 2009

“La vita è sogno”, asseriva Calderòn de la Barca. “Il sogno è vita”, controbatteva, tre secoli dopo, Pirandello. “Per me il sogno – sintetizza Gianna Nannini – non è una fuga dalla realtà, ma il transito ad una realtà altra, parallela, in cui il nostro io talvolta si trasferisce, e che non ci appartiene di meno”.Ovvio dunque che l’artista senese intitoli "GIANNADREAM - Solo i Sogni Solo Veri" il suo nuovo album, che non solo è magnifico ma “mi rispecchia in toto”: anche perché dimostra che accanto alla dimensione più carnale della Gianna di sempre, c’è quella più metafisica, che ha a che fare con l’esoterismo ed è altrettanto sua, quindi vera.
Del resto le stesse musiche rispecchiano, emblematicamente, questa fertile duplicità: archi flessuosi che sposano il passo impaziente delle chitarre, il rock che una volta di più si spalanca al sinfonismo, ma anche alle atmosfere africane di “Maledetto ciao” – “Ero in Namibia in cerca della mia voce più nera, ho incontrato dei musicisti locali, li ho conquistati cantandogli ‘Tammurriata nera’ e alla fine è nato questo brano” – o agli ammiccamenti voodoo di “Bambolina”, dove la voce stregata di Gianna esce da se stessa e vola in un altro mondo.
C’è, a conciliare magicamente questi opposti, l’arrangiatore Wil Malone con il suo poliedrico senso dell’amalgama, e ci sono le melodie ampie, rotonde, così tipiche della Nannini e di quello che anni addietro venne definito il suo “heavy Puccini style”. Melodie, del resto, ulteriormente esaltate dalla voce dell’autrice-interprete: sempre più di corpo e d’anima, viscerale e insieme librata. Sempre più capace d’accendere la musica e di farla splendere.
Ma anche, va da sé, di dare fisica evidenza alla poetica di un disco che la stessa Gianna definisce un concept-album sull’amore. Senza che per questo “GIANNADREAM” si riveli l’ennesima, e monotematica ricognizione sul terreno del tema più frequentato da poeti e musici. Perché l’amore è visto, qui, come sintesi suprema di quanto l’essere umano è e sogna di essere: desolazione e felicità, istinto brado e volo dello spirito, “assenza disiata” (Carmelo Bene) e presenza vivificante. Sicché “GIANNADREAM” si svela - fin dall’iniziale “Attimo”, lampo di sensualità così assoluto da tramutare ogni istante in eternità – come un panorama mobilissimo di stati d’animo, sensazioni, colori, risentimenti, dolcezze non dissimile dal caleidoscopio che è la vita di tutti noi.
Nella versione deluxe (e in esclusiva per iTunes) si aggiugne undecisimo brano dal titolo PLEASE (Quei pomeriggi rubati al rock).


1. Attimo (feat. Valeria Solarino)
2. Sogno
3. Maledetto Ciao
4. Bambolina
5. Sogno per vivere
6. Siamo nella merda (feat. Fibra)
7. Scossa Magica
8. Le ragazze
9. Ologramma
10. Sogno per vivere (End)
11. Please (Quei pomeriggi rubati al rock)